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Stato di paura.

4 Lug

Penso che si tratti solo di un misanderstendin.

Non credo che l’Italia, paese meraviglioso proprio grazie alle diverse contaminazioni vissute durante i secoli, possa veramente essere così spaventata da persone che cercano una vita migliore. Gli italiani sono sparsi in tutto il mondo, da decenni, perché ad un certo punto hanno deciso di partire e cercare un altro posto in cui vivere la loro unica vita. In qualsiasi luogo del pianeta se dici “ciao” ti capiscono; ed è bellissimo.

Tutti hanno il diritto di muoversi nel mondo, il mondo è di tutti, siamo tutti nello stesso mondo. Ma ce la stiamo mettendo tutta per trasformarlo in un mondo di merda.

Non credo che l’Italia pensi davvero che un numero di persone che tutte insieme non arriverebbero a riempire l’Olimpico e San Siro possano rappresentare un problema. Non credo che gli italiani siano così idioti da credere che sia verosimile “aiutarli a casa loro” visto che non ci sono soldi neanche per le infrastrutture nostrane. Non posso pensare che gli italiani vogliano chiudere gli occhi su cosa significa prendere accordi con i paesi di partenza, dove i diritti umani non sono nemmeno considerati.

Non credo che gli italiani pensino davvero che comprando una pistola si possa stare più tranquilli visto che i crimini sono diminuiti e che nel paese più armato del mondo invece sono sempre di più. Non penso che gli italiani credano davvero che esiste un’emergenza migranti o un’emergenza criminalità o un’emergenza in generale visto che l’emergenza è qualcosa di straordinario e contingente e ho la bizzarra sensazione che nonostante tutti i proclami politici e televisivi la vita di ciascuno degli italiani che conosco sia esattamente la stessa di quella di una decina di anni fa. Cioè con i problemi del traffico, degli stipendi che non arrivano, degli spazi verdi, della corruzione, dei servizi al cittadino, del malaffare (non della criminalità, attenzione)… insomma l’Italia.

Non ci voglio credere, ma pare proprio che sia così. Quando un popolo ha paura di tutto significa che si sente vulnerabile, debole, insicuro, diviso: ha bisogno di essere risvegliato. Ma è pericoloso svegliare un sonnambulo.

C’è al governo un partito nato dall’idea di pulirsi il culo con la bandiera italiana e sterminare tutti i connazionali al di sotto del Po, oggi molto amato dai terroni (un po’ come i giudei iscritti al partito nazista) perché tanto adesso il pericolo arriva da fuori. Insieme a loro c’è il partito della voce del popolo, dove per popolo si intende quello che a cui piace stare in piazza tutti insieme ad osannare un uomo che grida che sono tutti delle merde e i migliori siamo noi.

Ecco, gli italiani avevano bisogno di questo. Se l’Italia avesse partecipato ai mondiali magari sarebbe andata diversamente, ché quando si giuoca il calcio non ce n’è per nessuno, diventiamo una cosa sola. E se i negri sventolano il tricolare quando l’Italia vince li abbracciamo e ci facciamo le foto insieme commossi. Invece no, non c’è un cazzo da sventolare questa volta. E allora qualcuno ne approfitta per sventolare altre banderuole, per distogliere l’attenzione dai problemi reali, quelli uguali a una decina (cinquantina) di anni fa, brevemente elencati prima. Gli stessi che mi hanno spinto a lasciare quel meraviglioso paese fatto di contaminazioni di mille culture. Io che ne ho diritto.

Quindi senza poter esultare tutti insieme per un goal o cantare orgogliosi un inno che ormai non ha più alcun senso, possiamo compattarci contro il nemico comune che viene da lontano, senza farci troppe domande(*). Possiamo comprare le pistole per sentirci più adulti, possiamo gridare al complotto dei vaccini e delle scie chimiche anche se non sappiamo di cosa cazzo stiamo parlando. Possiamo dare la colpa all’Europa se non funziona niente e però aiutare i ricchi ad evadere e massacrare i più poveri. Alle ultime elezioni ho pensato che un popolo ha quel che si merita. Oggi, leggendo alcuni commenti o ascoltando i nostri rappresentanti mi rendo conto che invece la cosa è più grave. Mi sembra non ci sia più una coscienza nazionale, non ci sia più un’idea di paese, di comunità e che le uniche sacche di resistenza attiva, le uniche belle notizie, vengano solo dai singoli cittadini e dalle associazioni e dai centri sociali e dai comitati di quartiere. Sempre più sotto assedio.

Lo Stato è diventato la voce di quel popolo che voleva una voce solo per gridare slogan fini a sé stessi. E fa paura.

Cazzo, lo Stato fa paura.

L’Italia potrebbe essere il paese più ricco d’Europa se solo si risvegliasse dal sogno mafioso, dal sogno fascista, dal sogno di essere un’entità unica slegata dall’esterno. Invece va sempre più giù, nella sua grettezza e piccolezza ed egoismo, sempre più lontana da quell’immagine che l’ha fatta amare da tutto il mondo.

Massimo rispetto per chi ancora resiste, chi si batte, chi aiuta i più deboli, chi chiede giustizia, chi difende il territorio anche con la forza. Chi ricorda ancora cosa significa essere un essere umano e non ha paura di sentirsi dire che è un buonista. E poi però a chi ce l’ha chiamato gli rompe il culo a sprangate.

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(*)Qualche giorno fa girava in rete una foto del concerto dei Pink Floyd sulla laguna di Venezia nel 1989 con didascalia “Porto di Tripoli: migranti pronti a salpare per l’Italia”. Basta leggere i commenti alla foto per comprendere fino a che livello può abbassarsi l’intelligenza umana. Ma nessuno mette in dubbio il suffragio universale.

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Friday Spam – Una notte senza Mondiali

20 Giu

FT Maturità

Qualcuno diceva che non ce l’avrei mai fatta.
Qualcuno diceva che ero pazzo.
Qualcuno chiedeva al vicino di chi diavolo stessero parlando.
Qualcuno pensava a tutt’altro.

Ma sabato scorso il mio boicottaggio del Mondiale ha dato i suoi frutti.
Il Fuori Tema di oggi è il reportage di quella notte, di cui tutti hanno parlato.
Ovviamente per la partita.

Leggi, tifa, sciara e scialla.

http://www.eunews.it/2014/06/20/una-notte-senza-mondiali-2/17832

Flashed News

26 Feb

cescopunta

(da Feisbuc, del 26 Febbraio 2014)

Il maestro Paco de Lucia ci ha lasciati.
Oggi feisbuc e tuitter saranno invasi dalla buona musica.
Soprattutto sui profili di chi di solito ascolta Paola e Chiara.

Paris Hilton intanto posta tutti i video dei Gipsy King.

Renzi va in una scuola di Treviso perché, dice, bisogna partire dalla scuola.
E si mette a fare volantinaggio in cortile per le prossime elezioni.
Del rappresentante di istituto.

In Uganda è passata una legge che prevede l’ergastolo per gli omosessuali.
Nel 2014 è una vergogna, uno schifo.
Ma non si rendono conto che così staranno sempre tutti nelle docce a lanciare saponette!?

In Belgio invece c’è il sole, grazie ai cambiamenti climatici, quindi prego tutti gli italiani di sgasare coi SUV, spruzzare spray anni 80, accendere i condizionatori a palla, e comprare verdure e acque in plastica provenienti dall’altro capo del mondo. Grazie.

In tutto ciò non fumo da sabato notte e mi sento molto meglio.
Ogni tanto mi viene voglia di una sigaretta ma ho scoperto che basta succhiare un bastoncino di liquerizia intriso di acido lisergico.

Buona giornata a chi copiaincolla i tuit su feisbuc e poi copiaincolla lo status sul blog che viene automaticamente linkato su tuitter, in un circolo vizioso figlio della moderna “iper comunicazione senza un cazzo da dire”.

Friday Spam

24 Gen

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E’ venerdì.
E cosa significa che è venerdì?
– PESCE!
Si vabbè, e poi?
– WEEKEND!
Si vabbè ma soprattutto?
– SE SCOPA!
Ma che c’entra? Comunque, se ancora non vi siete imparati: venerdì…
– GNOCCHI!
Checcazzo dici!? Sei licenziato!

Venerdì, pesce Fuori… se vabbè ciao…

Venerdì, esce Fuori Tema, solo su EUnews.it e dai migliori pusher.

http://www.eunews.it/2014/01/24/ditalicum/12101

FRIDAY SPAM

17 Gen

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Tutta la stampa ne parla.
Ci sarebbero altri argomenti, più importanti.
Ma è più facile cavalcare l’Honda.
O forse no.

Fuori Tema, come ogni venerdi.
E se non lo leggete vi viene a citofonare Hollande di notte.

http://www.eunews.it/2014/01/17/cavalcando-lhonda/11902

RAGGIO

2 Dic

(da Feisbuc, 2 Dicembre 2013)

Apro il giornale e mi metto paura: città allagate, alberi assassini, barconi alla deriva, strage di lavoratori semi-schiavi, crolli a Pompei, Borsa che scende, Grillo che vuole mandare tutti a casa, Renzi che minaccia Letta, Alfano che minaccia elezioni.

Mi manca il respiro, non sembra esserci nessuna luce in fondo al tunnel, c’è da star male.

Da lontano poi è ancora più doloroso, con queste sensazioni contrastanti di essere un sopravvissuto, un infame che ha voltato le spalle, uno più lungimirante di altri, uno Schettino della patria.

Poi finalmente vedo un raggio che illumina il paese:  Fabio Volo proposto per una laurea ad honorem per la divulgazione del sapere.
Ora voglio vedere Piero Angela che intervista nudo la Marcuzzi.

Buona settimana a chi in questo fiume in piena riesce ad attaccarsi a qualcosa e tirare forte.

APPENDICE & PROMEMORIA

18 Ott

“Per esempio a Roma se sei fermo al semaforo puoi distrarti e fare le tue cose perché sai che quando scatta il verde gli automobilisti dietro di te te lo segnaleranno gentilmente.

Qui no: qui nessuno suona, sei costretto a guardare fisso il colore della luce sennò rischi di fare un paio di giri di rosso, mentre la fila dietro aspetta pazientemente che tu decida di ripartire.
Se parcheggi e te ne vai quelli resteranno li per sempre.”

Ecco, questo pezzo mi sono scordato di inserirlo nel pezzo.
Come quale pezzo?
E’ venerdi cazzo, ancora non è la prima cosa che fate quando aprite gli occhi!?

C’è FUORI TEMA su EUNEWS!

http://www.eunews.it/2013/10/18/bruxelles-e-a-misura-duomo/9877