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Fly Me to the Moon

20 Giu

Makers Town, l’evento dei nerd che costruiscono cose fichissime, dai minidroni ai robot intelligenti passando per i gioielli in nylon stampati in 3D e un braccio meccanico che disegna quello che gli dici.

“Radio Shield” sembra qualcosa legato alla musica, mi avvicino allo stand e chiedo ai due giovanissimi di cosa si tratta. Sono italiani.

– Abbiamo vinto un concorso mondiale col nostro esperimento: vogliamo usare i cianobatteri per assorbire le onde radio dello spazio e proteggere gli astronauti.
– Tra l’altro i cianobatteri sono altamente nutritivi e trasformano la CO2 in ossigeno…
– Quindi a dicembre uno shuttle andrà sulla Luna e ci porterà il nostro esperimento così vediamo se funziona davvero.

Li guardo spiazzato. Gli chiedo quanti anni hanno.

– 16!
– 22!

Ripenso alla mia giovinezza e mi vengono in mente solo spinelli, autoerotismo e rave party. Li guardo, mi guardo dentro, poi esco a guardare il cielo per cercare la luna.

Poi rientro e mi chiudo in bagno a farmi una canna e una pippa con la techno nelle orecchie.

Buona giornata a chi sa che per cambiare ci sarà sempre tempo.

CesKoZ intervista MAO

19 Giu

Mao nel ’97 cantava Chinese Take Away e faceva Kitchen su MTV insieme ad Andrea Pezzi. In vent’anni ha fatto altre cose fichissime, l’ultima delle quali è stata farsi intervistare da me.

Sono passate due settimane e già mi manca.

Be Smart

11 Giu

Torno dal mare con la schiena cotta, il figlio in braccio che urla e nel parcheggio assolato trovo la macchina bloccata da una Smart. Cioè il padrone della Smart è arrivato, ha parcheggiato dietro la mia macchina che era già parcheggiata dietro un’altra macchina – che aveva lo spazio davanti per uscire – e se ne è andato al mare.

Per pura fortuna accanto alla Smart c’era un camper con dentro una famiglia che gentilmente si è spostato e mi ha aiutato a fare le settecento manovre per uscire. Se non ci fossero stati loro avrei dovuto aspettare ore col bimbo urlante oppure farmi tutta la spiaggia a piedi chiedendo di chi fosse la Smart.

Il primo istinto è stato quello di spaccargli un vetro o bucargli una ruota o spezzargli i tergicristalli, poi ho pensato a che tipo di esempio voglio essere per mio figlio e ho deciso civilmente di scrivere.

“Caro proprietario della Smart, io sono contro i pregiudizi ma se uno parcheggia distrattamente blocca l’uscita ad un’altra macchina, troppo preso dalla sua voglia di andare al mare, non fa che confermare il fatto che, salvo rarissime eccezioni, chi ha la Smart è ‘na testadecazzo: potevo spaccarti tutti i vetri ma mi sarei abbassato al tuo livello, così magari impari qualcosa; buon rientro”.

Solo che non avevo carta e penna e ho dovuto inciderglielo col cacciavite su cofano e fiancate.

Il problema

5 Giu

Dopo anni mi è capitata una TV davanti agli occhi (in trattoria, in Italia) e nella TV c’era un programma con della gente (tra la quale dei mostri) che guardava la TV.

Cioè dopo i realiti siamo arrivati alla gente che guarda in TV gente che guarda la TV.

Metteteve direttamente davanti a uno specchio e guardate il riflesso del paese delle eccellenze antiche che va a puttane mentre tutti se lamentano del vicino e si informano sul blog di Grillo.

Roma ormai pare la capitale del Bangladesh. E non certo a causa di quei poveracci che dal Bangladesh ci vengono davvero, a farsi il culo per mandare due spicci alla famiglia.

Il problema so’ gli immigrati, il problema so’ i politici, il problema so’ le scie chimiche…

Guardatevi bene perché il problema siete voi.

Nostalgy Take Away

2 Giu

Stasera intervisto Mao.

Ve lo ricordate Mao?
Quello che faceva Kiccen su Emtivvì insieme ad Andrea Pezzi?
Mao, quello di Cianis Teicheuei.
Quello di Stringimi, stringimi, stringimì.

‘Mbè sembra ieri, quei pomeriggi con gli amici sul divano, una chitarra e uno spinello e i video che scorrevano in TV e ancora mi pare di vedere i Verve, i Chemical Brothers, i Daft Punk e sento una strana nostalgia.

Poi mi rendo conto che sono passati 20 fottuti anni.
Altro che “strana” nostalgia.
Sembra ieri ma non lo è.

Oggi ci sono persone nate 20 anni fa che stanno vivendo oggi quello che io e i miei amici vivevamo 20 anni fa eppure mentre qualcosa è cambiato in me, altre cose sono rimaste esattamente uguali. E non capisco se per essere sano devo attaccarmi alle cose uguali o alle cose cambiate.

Uno diventa adulto quando finalmente cambia?
O quando accetta che un ventenne interiore gli continui a rompere il cazzo e a pressarlo con le sue stupide illusioni adolescenziali mentre la maggior parte dei suoi coetanei sono in giacca e cravatta a pensare al mutuo?
O forse quando l’adolescente trova un accordo con l’uomo brizzolato dalla calvizie incipiente e però coi jeans strappati e la collanina perché è il primo giugno e quindi cominciano le vacanze estive e ciao ciao professori ci vediamo a settembre?

Voi fate come ve pare, noi non abbiamo tempo per ‘ste pippe mentali e dobbiamo usare questo paio d’ore rimaste per preparare l’intervista a Mao: un vecchio amico che conoscerò con vent’anni di ritardo.

Grazie all’adolescente interiore che non si è mai arreso alla giacca e alla cravatta.

Buona giornata a chi bon deghe deghe deghe bon deghe bon.

Perizzezolo e tuttologia

30 Mag

Tutto, ottut.

Si può scrivere tutto e il contrario di tutto.

Per esempio quest’anno vanno i pantaloni a vita alta e quindi non si vedono più quegli elegantissimi perizomi che facevano capolino sulle schiene abbronzate però i ricchioni etero-friendly che decidono le mode hanno scelto di far sparire il reggiseno quindi l’equilibrio torna sottoforma di capezzolino, cioè il capezzolo che fa capolino.

Ma questo che c’entra col contrario di tutto?

C’entra perché potrei parlare della fine dell’era del Capitano o dei vaccini che vanno fatti senza rompere il cazzo o dell’omoepatia che non si deve sostituire alla medicina ma sarebbe di una noia mortale a confronto con il perizezzolo, cioè quella branca della scienza che si occupa di moda estiva, perizomi e capezzoli e quindi invece di scrivere tutto o il contrario di tutto mi sono messo a guardare il viavai primaverile (grigio, fuckinnordeuropeo ma pur sempre primaverile) e ho scritto uno status lunghissssimo e alquanto inutile che se hai letto veramente ora devi dimostrarlo scrivendo nei commenti la tua squadra del cuore, la taglia di reggiseno e/o di boxer e il nome che daresti ad un eventuale furetto domestico.

Buona giornata a chi cerca il pelo nell’uovo e poi si ricorsa che doveva cercarlo da un’altra parte.

Details

22 Mag

A volte basta un dettaglio per cambiarti l’umore della giornata.

Tipo ricevere un telegramma da New York che ti informa che è appena morta una zia ricchissima di cui sei l’unico erede vivente e devi andare a firmare le carte per la proprietà di 3 grattacieli a Manhattan. Oppure un caffè al sole prima di andare a lavorare perché sei un po’ in anticipo. O anche trovare 50 euro nella tasca del signore di fronte che tanto sta dormendo.

Buona giornata a tutti i piccoli dettagli che faranno grandi i nostri seni.

Sorrisi, volevo dire sorrisi.