Archivio | settembre, 2018

Nasce il crowd-following. E una nuova webserie.

11 Set

Oggi va molto di moda il CROWDFUNDING , cioè il chiedere finanziamenti ai comuni mortali via web per supportare progetti sociali o artistici o anche per motivi meno nobili. Il problema è che oggi stiamo quasi tutti con le pezze al culo quindi stare lì a dare soldi ad uno sconosciuto che ti promette che poi farà il film del secolo o che costruirà il pozzo nel villaggio africano non è per niente scontato. Eppure tanta gente lo fa, l’ho fatto pure io (con pochi spicci, of course), perché in un periodo di appiattimento culturale e di iper-consumismo come il nostro per una volta è bello investire tempo e danaro in qualcosa di stimolante o di utile per una comunità o poter dare la possibilità, a chi altrimenti non ne avrebbe i mezzi, di creare qualcosa di nuovo, fuori dalle logiche delle grandi produzioni mainstream che detto tra noi hanno rotto li cojoni.

Ma se state meschinamente per chiudere la pagina per paura che vi chieda dei soldi vi sbagliate di grosso, non sarebbe da me, per quello passo porta a porta. Quello che voglio neologizzare in questo blog è una nuova forma, gratuita, di sostegno per progetti artistici e creativi: il CROWDFOLLOWING.

Invece di dare del danaro per finanziare progetti ancora da realizzare, date semplicemente la vostra iscrizione (o like o follow) ad un progetto che è già in fase di sviluppo, per far crescere la pagina (il canale, il profilo, il blog). Ovviamente se vi piace e se vi interessa. E ovviamente se cambiate idea potete sempre ritirarlo, cosa che coi soldi non è possibile.

Inventata questa nuova forma di solidarietà per poracci tutte le tasche, voglio andare oltre. E qui tutto si gioca sul clima di fiducia che nel corso degli anni si è creato tra il sottoscritto e i numerosi (nel senso che sono un numero ben preciso: 11) lettori.

Vi chiedo di iscrivervi a scatola chiusa ad un nuovo canale youtube dedicato ad una nuova web-serie, che sarà lanciata ufficialmente tra qualche giorno, ideata, scritta e montata da me e recitata da un cast incredibile, cioè poco credibile. Per ora non ci sono contenuti. Quando uscirà la puntata pilota e il comunicato stampa gli iscritti diventeranno milioni, anzi migliaia, anzi qualche decina, ma oggi potete essere i pionieri di una nuova community che nascerà e crescerà per portare una ventata di alito fresco in questo grigiume culturale sempre più malsano.

CLICCA PER SOSTENERE IL PROGETTO E ISCRIVITI AL CANALE

Se poi addirittura condividi la pagina, sei sostenitore plus e potresti finire nei credits. Se paghi.

E’ una cosa in cui credo abbastanza da espormi con una richiesta così, quindi mettetevi una mano sulla coscia e l’altra sulla coscienza. Vi ringrazio in anticipo se lo farete altrimenti non c’è problema, ma poi non mi venite a chiedere se c’ho una gomma o se vi presto 20 centesimi per comprare la droga.

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Impossibile restare impassibili

10 Set

Non è questione di crederci o no, è questione di essere o no complici di qualcosa di brutto.

Cambiare il mondo è impossibile ma restare impassibili o peggio far finta di niente ci mette sullo stesso piano di chi lo sta distruggendo. La tecnologia non aiuta le nostre vite, le obnubila. Si dice obnubila? Aspe’, controllo sull’app “dizionario”. Si, si dice. Stiamo rinnegando il progresso civile e sociale in nome di un progresso vuoto, materiale, imposto dal mercato. Stiamo distruggendo l’Unione Europea dimenticando che è l’ultimo baluardo della pace, nata sul sangue di milioni di nostri simili morti inutilmente per volere di poche potenti teste di cazzo che hanno avuto il potere di obnubilare le menti di tantissime mediocri teste di cazzo e che oggi grazie alle tecnologie ne hanno ancora di più.

Siamo delle teste di cazzo, siamo tutti colpevoli, siamo tutti complici dello schifo che abbiamo creato. Non è troppo tardi, non è mai troppo tardi, finché l’ultima umana testa di cazzo non esalerà l’ultimo respiro, ma bisogna fare qualcosa. E quel qualcosa deve iniziare dalla presa di coscienza. Look at the big picture, che per chi non sa l’inglese si legge luc èt de big picciar. Cos’è che va storto? Le religioni forse sono un problema? I soldi? Il petrolio? La plastica? Le multinazionali? L’inquinamento? Le cazzo di mode tipo quella di mangiare senza glutine anche se non siamo intolleranti? L’intolleranza al lattosio o l’intolleranza ai disperati che scappano da guerre e carestie? Le guerre lontane fomentate dall’Occidente per questioni di petrolio o di geopolitica o anche da esigenze economiche interne, mascherate da atti sensati o addirittura umanitari? Le poche bricioline di interessi dati dalle banche che investono coi nostri soldi magari proprio vendendo armi in quei paesi lontani? Eh ma io che c’entro, così almeno ho lo 0,3% all’anno. Bravo. Ti ci puoi comprare più cose. Ma la gente lontana muore e a te non te ne frega un cazzo. E allora sei complice, e quindi una testa di cazzo e quindi colpevole. Si vabbè però tu che scrivi hai l’aifon come la metti? La metto nella presa di coscienza, sono una testa di cazzo, sono complice e sono colpevole. Me la prendo con me stesso prima che col sistema, perchè il sistema sono io, il sistema siamo noi. E possiamo essere un bel sistemone per vincere al superenalotto qualche soldo insieme a tutto il quartiere mettendo ognuno un po’ oppure continuare a pagare il più possibile per avere più schedine da giocare sperando di vincere tantissimo tutto da soli e far invidia agli altri senza rendersi conto che tanto non vinci mai, perché sei solo una mediocre testa di cazzo che non vuole aprire gli occhi e preferisce guardare dove gli dicono di guardare mentre gli vendono una cosa stupenda incredibile meravigliosa che il prossimo mese non vale più un cazzo e ti senti mediocre non perché alimenti questo sistema malato e insanguinato ma perché non hai l’ultimo modello di quella cosa che hanno tutti. Tanto lo fanno tutti. Tanto da solo non posso fare niente. Tanto siamo solo qualche miliardo di mediocri teste di cazzo governato da qualche decina di potentissime e ricchissime e stressatissime teste di cazzo che continuiamo a vedere come quelli che ce l’hanno fatta, che vorremmo essere così anche noi. Ammiriamo quelli in alto e sputiamo a quelli più in basso, quando dovremmo fare il contrario, tutti insieme. Sopravvalutiamo bisogni effimeri e non ascoltiamo le reali necessità. E ci ritroviamo tutti incazzati senza neanche sapere perché, in cerca di qualcuno da criticare, da deridere, da stigmatizzare, da massacrare pur di non guardare, di non riconoscere che l’unico vero colpevole, la parte pulsante che tiene in vita tutto sto schifo, la più infida testa di cazzo sei proprio tu. Si si, proprio tu. Tu che scrivi e tu che leggi.

Fatto questo esercizio possiamo ricominciare a provarci e a crederci.

Altrimenti, come dice il carbonaro di Nell’Anno del Signore prima di essere ghilgliottinato, “Bonanotte popolo“.

Reale piffero

5 Set

Se lo leggi sul giornale è falso perché il direttore è servo di qualche padrone e infatti è meglio non leggere e guardare la TV ma stando attenti perché anche lì molto spesso le notizie sono pilotate per motivi di introiti pubblicitari quindi l’unica soluzione è cercare la verità su internet, dove tutti possono scrivere la loro idea e quindi la democrazia è al suo stato più alto, poi si fa un conteggio e la cosa che è stata detta dalla maggioranza delle persone sicuramente sarà quella più attendibile e quindi che più si avvicina al vero. L’importante è cercare di non guardare la realtà, i dati, i fatti, sennò crolla tutto e vi accorgete che siete solo un branco di coglioni che seguono un gruppo di pifferai magici e quando e se vi sveglierete dal sogno avrete ormai il piffero nel culo. Anzi ce l’avremo tutti.