Archivio | febbraio, 2018

Devi votare il meno peggio

27 Feb

Dice devi votare.
Dice devi votare il meno peggio.
Dice devi votare l’unico partito in grado di guidare l’Italia (dove, non si sa).
Dice guardiamoci negli occhi, anzi nelle palle degli occhi, anzi nelle palle e basta e poi martelliamocele.

Dice che è tutta colpa degli immigrati e delle unioni tra persone dello stesso sesso.
Dice che Berlusconi con la Mafia non c’entra niente.
Dice che Renzi non è il centrosinistra che il centrosinistra è quell’altro.
Dice che c’è pure D’Alema.
Dice D’Alema e Berlusconi mi ricorda qualcosa che preferisco dimenticare.

Dice che bisogna ridursi lo stipendio ed essere onesti, non importa saper fare politica.
Dice che poi l’Italia si riprende, le aziende si riprendono, il morale si riprende.
Dice meno tasse e più lavoro.
Dice reddito per tutti.
Dice un milione di posti di lavoro.
Dice più Europa e meno spesa pubblica.
Dice no all’euro anzi si anzi forse.
Dice ognuno quello che vuole tanto nessuno poi andrà a chieder conto, come sempre.

Dice che quelli che avrei votato non sono riusciti a presentarsi all’estero.
Dice che la dice lunga anche se dice che l’hanno ostacolati.

Dice comunque devi votare perché è un dovere.
Dice che gli altri so’ tutti ladri.
Dice che se voti quelli butti il voto.
Dice che comunque votare è un diritto.

Dice che il voto è segreto.
Dice che se non voti bene lasci il paese alla destra.
Dice che siamo in democrazia.
Dice che alla fine un popolo ha quello che si merita.

Dice che io voto come cazzo me pare e poi non ne voglio più parlare.

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