Archivio | dicembre, 2017

Spazio ai Lettori, aderite copiosi.

7 Dic

Caro/a lettore/a,
dopo anni di piacere gratificante ricevuto dallo scorrere delle tue pupille sulle mie parole penso sia giusto ricambiare il favore. Il presente blog ha deciso – senza interpellarmi ma si sa come sono fatte queste creature virtuali che gli dai un Giga e si prendono un Tera – di dare spazio alla tua storia.
Pensiamo, io e il presente blog, di ricevere moltissime adesioni, tipo una o due, cioè una oltre quella che scriverò io con il feic accaunt.

Guardando le statistiche della provenienza geografica mi sono incuriosito e visto che la rete è fatta per condividere (anche se ormai si pensa che esista solo feisbuc che poi vende nostri dati alle aziende che poi ci seducono con merci che neanche sapevamo di desiderare più di un pompino/cunnilingus in spiaggia/montagna) abbiamo pensato, io e il presente blog, che sarebbe carino che ci raccontaste qualcosa di voi, a prescindere da dove siete e cosa fate, nei commenti o se volete restare anonimi via mail a ceskoz@gmail.com.

Screen Shot 2017-12-07 at 10.13.28.png

Ad esempio:
Chi minchia sta in Kazachstan e a fare cosa?
Chi è oltre oceano come si trova, cosa fa?
Chi sta in Italia come riesce a sopravvivere a questa spaventosa invasione di neofascisti di merda?
Che significa “Unione Europea” come luogo geografico?
Se poteste decidere una professione o un luogo o un rapporto sessuale, cosa scegliereste?
Cosa avete mangiato ieri?
Il vostro colore preferito?
Una frase di qualcun altro che sembra parlare per voi, specificando la fonte?
Cosa si vede dalla finestra della vostra cucina?
Il segreto che custodite da anni ma adesso volete rivelare?
Volete mandare una foto del vostro ufficio?
Volete scoprire cosa si prova a inviare una foto zozza (ahò io ce provo sempre)?

Insomma per dare un senso di scambio che non sia quello neoliberista a questa rete nella quale siamo ormai tutti intrappolati e senza alimentare le spropositate ricchezze di Zuckerberg e compagnia brutta, se vi va scrivete qualche parola su di voi: triste o allegra, lunga o corta, bella o brutta. Basta che sia vera. O falsa.

Se superiamo le due adesioni sarà un grosso passo per l’umanità, che forse ancora vuole ritrovare sé stessa.

PieSse:
Le eventuali storie/commenti/frasi/insulti/foto non verranno restituite, saranno sempre attribuite all’autore (o “anonimo” se specificato) e non verranno pubblicate se specificato dall’autore. Avete tempo fino alla fine del 2020 ma se lo fate oggi è meglio.

In ogni caso, grazie di cuore a chi ogni tanto passa qui a lasciar scorrere un po’ le pupille.

 

Annunci

Le 7 cose che mi fanno incazzare dei social

6 Dic

1) Gli elenchi e le liste: ci sono un milione di modi di esprimere il proprio pensiero, perché farlo in questa maniera fredda, abusata e noiosa?

2) Esprimere la propria opinione su qualsiasi fatto come se gli altri non l’avessero capito bene come noi, che però non abbiamo alcuna base solida per capirlo meglio degli altri.

3) Il parlare dei propri affari personali e postare scatti privati come fosse scontato che tutti siano interessati ad essi. Ovviamente le foto secsi sono escluse, quelle interessano a tutti/e.

4) Il fingersi qualcuno che non siamo o il rendersi conto di non essere quello che vorremmo essere o il temere di dover essere come non siamo mentre invece siamo quello che non vorremmo o peggio che non vorrebbero gli altri ma magari di questo punto ne parlo meglio con la psicoterapeuta.

5) Il sollevare polemiche infinite su qualsiasi argomento molto spesso decentrando il nocciolo dell’argomento e spostandolo su futili dettagli pruriginosi o razzisti o fini a sé stessi mentre il nocciolo rimane in un angolo da solo e tremante a seguire atterrito le feroci lotte scatenate (non) in suo nome.

6) Quelli che devono per forza fare le battute su quasiasi cosa che se gli fai notare che magari non è il caso pensano che gli stai tarpando le ali in nome del belpensantismo mentre in realtà è solo un modo per dire che non fanno ridere, cosa che invece la battuta dovrebbe fare.

7) Quelli che stanno sui social a criticare i social o su internet a criticare internet: ma andatevene al bar a criticare il bar invece di rompere i coglioni che qui siamo tutta brava gente e non siamo razzisti ma questi ci vengono a stuprare le donne anche se in effetti se una si veste così un po’ se l’è cercata.

8) Quelli che mettono i titoli tipo “le 7 cose…” “i 15 motivi…” poi gliene viene in mente uno in più e non correggono il titolo.