Archivio | giugno, 2017

The Composition

30 Giu

La sofferenza è parte integrante della vita.
Riuscire ad accettarlo non aiuta a soffrire di meno ma forse un po’ a vivere meglio. La giustizia e la colpa sono concetti che ci siamo costruiti noi per cercare un senso nel caos molecolare che chiamiamo universo.
In questo caos c’è un ordine di cui noi facciamo parte allo stesso modo dei batteri che decompongono gli escrementi.
Il senso della vita è incamerare più gioia e amore possibile e conservarli per quando arriva l’inverno. Senza porsi troppe domande e andando avanti a testa alta, senza dimenticare mai chi siamo, anche se in realtà non lo sappiamo bene neanche noi.
Amando tutto ciò che riusciamo ad amare.
E decomponendo gli escrementi.

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Devi cercare il sole

29 Giu

Devi cercare il sole.
Guardare in alto verso quell’antica divinità che ci da luce e calore e vita stessa.
Dicevano.
Ora vedo tutto a macchie gialle e viola.
Bisogna essere chiari quando si usano le metafore o i modi di dire.
Come quello che si presenta dalla bella con un raggio di sole e lei muore ustionata.
Un colpo di calore, hanno detto.
E’ una freddura, hanno detto.
Ma se stamo a parla’ de sole e de calore come fa ad essere una freddura?
Io a volte non vi capisco.
Dicevano.
A volte non mi capisco manco io.
E smetto di parlarmi per giorni.
E se non parli da solo finisci per impazzire.
E guardi il sole cercando calore trovando solo macchie di colore e freddure bollenti.
A volte è meglio non dire.
Si potrebbe trattare di bisogno d’amore.
O d’amaro.
O da Mara.
Vediamoci là quando calienta el sol.
Mara la bibliotecaria che organizza le serate di poesia?
Chiedono.
No no, Mara la Buzzicona, quella che frigge pure er vino.
Ah, dicono.
E l’ultimo paga l’amaro.

(UnGarelli, il poeta a motore, scoppiato)

Fly Me to the Moon

20 Giu

Makers Town, l’evento dei nerd che costruiscono cose fichissime, dai minidroni ai robot intelligenti passando per i gioielli in nylon stampati in 3D e un braccio meccanico che disegna quello che gli dici.

“Radio Shield” sembra qualcosa legato alla musica, mi avvicino allo stand e chiedo ai due giovanissimi di cosa si tratta. Sono italiani.

– Abbiamo vinto un concorso mondiale col nostro esperimento: vogliamo usare i cianobatteri per assorbire le onde radio dello spazio e proteggere gli astronauti.
– Tra l’altro i cianobatteri sono altamente nutritivi e trasformano la CO2 in ossigeno…
– Quindi a dicembre uno shuttle andrà sulla Luna e ci porterà il nostro esperimento così vediamo se funziona davvero.

Li guardo spiazzato. Gli chiedo quanti anni hanno.

– 16!
– 22!

Ripenso alla mia giovinezza e mi vengono in mente solo spinelli, autoerotismo e rave party. Li guardo, mi guardo dentro, poi esco a guardare il cielo per cercare la luna.

Poi rientro e mi chiudo in bagno a farmi una canna e una pippa con la techno nelle orecchie.

Buona giornata a chi sa che per cambiare ci sarà sempre tempo.

CesKoZ intervista MAO

19 Giu

Mao nel ’97 cantava Chinese Take Away e faceva Kitchen su MTV insieme ad Andrea Pezzi. In vent’anni ha fatto altre cose fichissime, l’ultima delle quali è stata farsi intervistare da me.

Sono passate due settimane e già mi manca.

Info

16 Giu

Quando l’informazione fa gossip per vendere, il cittadino si rimbecillisce di dettagli inutili e si riempie di ansia e paura a causa del bombardamento da tragedie che sembrano non finire mai, perde contatto con la realtà e poi non sa un cazzo di quello che succede nel resto del mondo, perde fiducia nell’informazione dalla quale cerca solo i suddetti dettagli morbosi e spaventosi che animano le sue giornate e poi cerca l’informazione vera e propria su altri canali tipo il blog di Grillo o i siti complottisti e anti vaccinisti e il risultato di tutto ciò è che se continua così scenderemo talmente in basso che alla fine faremo pena pure all’ISIS.

Non voglio dire che è colpa dei giornali che per vendere spettacolarizzano la morte della gente, né dei giornalisti che si ritrovano ingabbiati in questo teatrino dimenticando completamente quello che sognavano di fare quando erano giovani e pieni di entusiasmo però possiamo dire che è tutta colpa delle scie chimiche.

VI PREGO CHIUDETE GLI SCHERMI ED USCITE AD ABBRACCIARVI!!!

Buona giornata a chi lascia scaricare il telefono e pensa a ricaricare cuore e cervello, che ce n’è tanto bisogno.

Ma tanto, tanto, tanto.

Be Smart

11 Giu

Torno dal mare con la schiena cotta, il figlio in braccio che urla e nel parcheggio assolato trovo la macchina bloccata da una Smart. Cioè il padrone della Smart è arrivato, ha parcheggiato dietro la mia macchina che era già parcheggiata dietro un’altra macchina – che aveva lo spazio davanti per uscire – e se ne è andato al mare.

Per pura fortuna accanto alla Smart c’era un camper con dentro una famiglia che gentilmente si è spostato e mi ha aiutato a fare le settecento manovre per uscire. Se non ci fossero stati loro avrei dovuto aspettare ore col bimbo urlante oppure farmi tutta la spiaggia a piedi chiedendo di chi fosse la Smart.

Il primo istinto è stato quello di spaccargli un vetro o bucargli una ruota o spezzargli i tergicristalli, poi ho pensato a che tipo di esempio voglio essere per mio figlio e ho deciso civilmente di scrivere.

“Caro proprietario della Smart, io sono contro i pregiudizi ma se uno parcheggia distrattamente blocca l’uscita ad un’altra macchina, troppo preso dalla sua voglia di andare al mare, non fa che confermare il fatto che, salvo rarissime eccezioni, chi ha la Smart è ‘na testadecazzo: potevo spaccarti tutti i vetri ma mi sarei abbassato al tuo livello, così magari impari qualcosa; buon rientro”.

Solo che non avevo carta e penna e ho dovuto inciderglielo col cacciavite su cofano e fiancate.

Il problema

5 Giu

Dopo anni mi è capitata una TV davanti agli occhi (in trattoria, in Italia) e nella TV c’era un programma con della gente (tra la quale dei mostri) che guardava la TV.

Cioè dopo i realiti siamo arrivati alla gente che guarda in TV gente che guarda la TV.

Metteteve direttamente davanti a uno specchio e guardate il riflesso del paese delle eccellenze antiche che va a puttane mentre tutti se lamentano del vicino e si informano sul blog di Grillo.

Roma ormai pare la capitale del Bangladesh. E non certo a causa di quei poveracci che dal Bangladesh ci vengono davvero, a farsi il culo per mandare due spicci alla famiglia.

Il problema so’ gli immigrati, il problema so’ i politici, il problema so’ le scie chimiche…

Guardatevi bene perché il problema siete voi.