Il Gigante e il Microcosmo

31 Dic

Quando un anno finisce si dovrebbe fermare il tempo per metabolizzare quello che è successo: studiare gli errori, approfondire le esperienze, assaporare i ricordi, mandare un saluto a quelli che se ne sono andati e un abbraccio a quelli che sono arrivati. Invece il tempo va avanti imperterrito e abbiamo giusto una giornata senza sciopping per ripulire casa, disintossicarci dalla sera prima e ritrovare le falangi saltate insieme ai botti per poi ricominciare da dove si era lasciato, anzi continuare quello che non è mai finito, con qualche chilo e buon proposito in più che a mano a mano ci lasceremo alle spalle.

Durante dodici mesi in un microcosmo può succedere di tutto mentre nel macrocosmo non succede un bel niente, è come il lento battito di ciglia di un gigante, serve solo ad inumidire quei grandissimi occhi che ci guardano compassionevoli esaltarci per l’importanza della nostra specie al centro dell’universo, come se avessimo davvero idea di cosa sia l’universo.

Mentre strappiamo le pagine di un calendario dove annotiamo appuntamenti che ci cambieranno la vita, funerali di personaggi famosi che senza di loro l’arte sparirà, elezioni che cambieranno il corso della storia, invenzioni rivoluzionarie per il progresso della società, atti di guerra che destabilizzeranno per sempre il nostro emisfero… il gigante sbadiglia perché ha già visto tutto, con nomi e mezzi diversi ma con lo stesso identico succo dal gusto dolceamaro, su migliaia e migliaia di calendari con i conteggi più strani, nelle epoche più remote, che non hanno mai davvero cambiato vite, arrestato l’arte, rivoluzionato società, destabilizzato emisferi.

Ma a noi di questo gigante cinico in fondo non ce ne frega un cazzo perché l’importante è il nostro microcosmo, quello che ci tocca di più, quello in cui siamo invischiati con tutti i sensi, che cerchiamo di mantenere più ordinato e ben arredato possibile, per farlo assomigliare al macrocosmo che ci piacerebbe per tutti.

Un anno non cambia niente, ma un giorno può fare la differenza.

Con questa frase ad effetto in cui ognuno può trovare quello che vuole, il mio microcosmo vi augura – per fortuna senza riferimenti alle teagedie della guerra o dei terremoti o del terrorismo o della globalizzazione o del neoliberismo selvaggio o del consumismo o dell’inquinamento – un buon proseguimento di microcosmo a voi e famiglia.

E non dimentichiamo mai che un macrocosmo migliore è possibile.

Annunci

Apri il tuo cuore:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: