Archive | dicembre, 2015

Sangue e Amore (post di fine anno)

31 Dic

E anche il Duemilaquindici è quasi finito.

Ho sempre una strana sensazione di nostalgia a capodanno, come se dovessi salutare qualcuno che non rivedrò mai più. 

Lo so che è tutta una convenzione e che il capodanno è solo una festa organizzata dalle lobby dei fuochi d’artificio e che i bengala lasciano le scie chimiche, ma ogni 31 dicembre mi sale la saudade. È per questo che di solito mi attacco allo spumante e finisco l’anno riverso in una pozza di vomito.

E su questa bella immagine parte il fleshbec in bianco e nero del 2015, con la musica struggente.

Un anno iniziato col sangue francese e finito col sangue francese, inframezzato dal sangue molto più copioso di altre nazionalità che però non sentiamo così vicine, nonostante si stiano avvicinando in massa con una specie di colonizzazione al contrario che invece di farci riflettere sugli errori passati e presenti fa aumentare la popolarità delle destre europee a conferma del fatto che la storia è un loop infinito in cui siamo solo ballerini stagionali. Vorrei per una volta fare il dj per provare a cambiar musica: a me me piace la techno.

Dalla musica (techno) struggente in bianco e nero però passiamo ai colori pastello e un cariòn che suona “l’inno alla gioia”, perché in mezzo a tutto il caos globale che sta portando l’umanità al baratro, in casa mia quest’anno si è accesa la speranza.

Il duemilaquindici è l’anno in cui sono finalmente uscito dall’adolescenza per diventare papà. 

Quest’anno più di altri anni ho capito l’importanza salvifica dell’amore, in tutte le sue forme. Con l’amore si sconfigge il male. Facendo l’amore la vita può trionfare su tutto il resto. 

Riempiamo il mondo di bambini, sono la cosa più bella che ci è rimasta. Facciamone tantissimi. Poi addestriamoli e mandiamoli a rompere il culo a tutti i cattivi.

Scherzo. Purtroppo non esistono i “cattivi”, sarebbe troppo facile. E ormai forse è tardi per fare le cose facili. 

Siamo tutti parte del problema: magari nel 2016 cerchiamo di diventare parte della soluzione. 

Buon anno nuovo, se potessi vi abbraccerei a tutti, approfittando pure per toccare qua e la.

Daddy Cool – Salvezza

22 Dic

DC 08

Il compito di un genitore è quello di insegnare al figlio come funziona il mondo. Solo che il figlio lo sa molto meglio del genitore.

Da qui tutti i traumi in cui sguazziamo tutti, genitori e figli, superata l’adolescenza. Per chi è riuscito a superarla.

Daddy Cool torna dopo una lunga pausa di riflessione e le scadenze e le riunioni e lo stress da ufficio, in cerca della cosa più preziosa che si possa ricevere in questa folle vita moderna: un sorriso.

Naturalmente su Pianeta Mamma.

(Se ancora non ci avete cliccato, QUESTO è il link)

Il genio italico nascosto.

17 Dic
Un mio amico stava cercando un coltellino svizzero su Amazon ed è stato attirato dal numero di domande e recensioni (161) di questo costosissimo articolo.
Ha iniziato a leggerle e si è sentito obbligato a condividerle ed io come lui.

Tra le domande/risposte e le recensioni ci sono perle di comicità alla cui altezza nessun autore riuscirà mai ad arrivare.
Siamo un grande paese solo che non lo sappiamo e pensiamo di meritarci quello che ci danno.
Leggete con calma, è un climax di follia e creatività.
Su Amazon:

L’unica teoria del complotto: eccola.

14 Dic

Il nuovo ordine mondiale tesse le sue trame attraverso le scie chimiche e i microchip che ci impiantano quando andiamo dal dentista.

Quello che mi sconcerta è che dove i complottisti vedono una mente lucida che ordisce una strategia ben precisa organizzata al millimetro, a me sembra che ci sia solo un’immensa caciara e una totale mancanza di prospettive.

Preferirei di gran lunga un genio del male che trama nel buio ma che almeno segue un progetto, a questi padroni del mondo, detentori di ricchezze e potere, che fanno una marea de cazzate alla luce del sole.

L’unico vero complotto purtroppo è la teoria del complotto, usata per farci credere che chi comanda davvero abbia un’intelligenza fuori dal comune.

Invece siamo in balìa di bambinoni pericolosissimi!

Questo giusto per iniziare la settimana serenamente: buon lunedì, domani finalmente mi riposo così torno a parlare di cuccioli di panda che fanno le capriole sull’arcobaleno.

Poi scivolano e cadono nell’acido muriatico.

Buona Domenica

13 Dic

Parigi – Ieri sera al Cop21 dopo due settimane di duro lavoro 195 delegati di altrettanti paesi si sono guardati negli occhi e hanno detto “raga’ tanto noi saremo morti, spariamo un po’ di cifre a casaccio e poi andiamo a concludere questa nuova guerra per il petrolio”. Dopo di che il mondo esultava per questo storico accordo brindando con le bottigliette di plastica.

All Cop21 Are Bastards!
Oggi è un mese dagli attentati del 13 novembre. Intorno ai memoriali c’è un sacco di gente che accende candele e riflette. Vedere le foto dei ragazzi uccisi senza motivo fa male. Sapere che ci potevo essere io o mio figlio mi devasta. Poi guardo meglio e vedo che in tantissimi si stanno facendo i selfie davanti a quei luoghi di dolore. Ci sono un sacco di selfie-stick alzati, per trovare la giusta inquadratura. Prima di cliccare sorridono.
Guardo il cielo bianco, mi chiedo cose a cui non so rispondere e avrei tanta voglia di mandare tutti affanculo e tuffarmi nel mare per poi uscire ed asciugarmi al sole.
Buona giornata a chi la domenica pensa solo alle partite.

La salute sulle spalle (nonsense du fin semaine)

12 Dic

Sentire sulle proprie spalle il peso di tutto il mondo non ti rende una persona migliore, anzi è un chiaro sintomo di auto sopravvalutazione e ti rende anche antipatico al resto del mondo che ti dice scusa ma allora noi che stiamo a fa’ lo zainetto tuo?
Non ha senso.
Per questo stamattina mi sono svegliato con il peso del mondo sulle palle. Il resto del mondo potrebbe chiedere ma quindi te stamo tutti sulle palle?
Potrei rispondere che in effetti le parole sono importanti, ma la salute ancora di più e poi starnutire per ottenere altri bonus “salute” ma la vita non è un video gioco, la vita è un film che esce nelle sale mentre lo stiamo ancora girando e nessuno lo guarda per intero, a parte il protagonista e il bibbitaro.
Quindi per concludere è sabato e siamo a Parigi per seguire Cop21, elezioni e mesiversario degli attentati, in una trasferta che finirà lunedi sera; le vere domande che dovremmo porci ogni giorno, guardandoci intorno sono:
Chi è il mio bibitaro?

Vende Coca o Pepsi?

Ha le bomboniere?

Buona giornata a chi nel uichènd dopo una settimana di lavoro si riposa e mantiene la lucidità di una chiappa depilata e cosparsa di olio abbronzante.

Fuori Tema – Media Attack

10 Dic

06. Media Attack

I media con le loro immagini riescono a distorcere la realtà. Qualche giorno fa guardando i telegiornali sembrava che una città fosse in stato d’assedio. Invece parlando con chi ci abita ho capito che semplicemente era iniziato il giubileo.

Spegni la tv e accendi il cervello, poi spegni pure il cervello e leggi Fuori Tema:

Clicca qui se non l’hai già fatto prima.

Altrimenti se sei proprio tordo ecco il link:
http://www.eunews.it/2015/12/10/media-attack/46637