Archive | novembre, 2015

Buona Domenica (?)

29 Nov

È una domenica come tante.

C’è chi si riprende dai postumi del sabato sera, chi rifiuta la terza porzione di lasagna della nonna, chi è andato a messa e si prepara ad andare stasera a trans, chi è ancora all’after party che balla e ingoia pasticche, chi indossa una sciarpa e impugna una bandiera allo stadio, chi è andato a salutare i parenti al cimitero, chi ha preso la macchina per una gita fuori porta a base di vino e salsicce, chi resterà tutto il giorno in pigiama tra letto e divano, chi scriverà una canzone bellissima che non avrà mai successo ma farà innamorare una persona, chi resterà in silenzio pensando che sta sprecando la sua vita ma non facendo niente per cambiarla, chi si farà una chiusa di sesso sfrenato con l’amante più giovane, chi giocherà con i figli, chi guarderà il cielo tra le sbarre pensando che è uguale agli altri giorni, chi si gode del meritato riposo, chi scende in piazza contemporaneamente in tutto il mondo per protestare contro il Cop21, che è il G20 del clima, che è il solito incontro super blindato in cui quelli che stanno rovinando il mondo si accordano su come fare più soldi e mantenere il potere, chi pensa che vietare una manifestazione implichi una manifestazione contro il divieto di manifestazione e finisca a bottigliate con le guardie, chi indossa una divisa e fa quello che gli viene ordinato e non merita nemmeno di essere considerato in questo elenco ma visto che Pasolini ci ha scritto quel pezzo famoso ce li infilo pure io, chi approfitta del giorno di riposo per guardare i film di Pasolini e poi quelli di Muccino e poi cerca l’indirizzo di quest’ultimo per andarlo a menare, chi sta pregando un dio diverso dal Vostro che la propria famiglia riesca a salvarsi mentre le Nostre bombe gli piovono intorno a casa per ritorsione all’attentato del 13 novembre, chi si ritrova in un paese straniero dopo aver perso tutto e viene trattato come un delinquente e non sa cosa sarà di lui, chi sta studiando un piano per un nuovo attentato, chi fa i tuffi in una piscina piena di petrolio e poi si asciuga con le banconote, chi si riunisce a Bruxelles con i suoi omologhi e un dittatore assassino per trovare un accordo per diminuire il problema di questi “delinquenti” che hanno perso tutto in paesi lontani a causa anche delle Nostre bombe e soprattutto far ragionare il dittatore assassino e fargli fare pace con un altro dittatore assassino al quale il primo ha buttato giù un paio di aerei per fare fronte comune (forse anche insieme ad un terzo dittatore assassino, concausa di tutti quei “delinquenti” che scappano da paesi lontani) e fare tutti insieme fronte comune contro l’ISIS che ha colpito il nostro cuore dopo che l’abbiamo creato cresciuto e pasciuto in nome della democrazia e dei grandi valori dell’Occidente, magari un po’ orientalizzato, chi si rode il fegato, chi va al centro commerciale per avvantaggiarsi sui regali di Natale, chi deve raccontare queste cose ai giornali e alle televisioni, chi scrive post inutili durante una pausa mentre vorrebbe stare solo a giocare coi figli, o a fare la chiusa di sesso sfrenato con l’amante giovane o al limite all’after party a ballare ed ingoiare pasticche.

Buona domenica a chi non rientra in nessuna di queste categorie ed è così carino che nei commenti scrive cosa cazzo sta facendo così mi da idee per la prossima volta.

Profile – Bruxelles blindata per terrorismo

22 Nov

21 Novembre, Bruxelles – Dopo una settimana di ricerche la polizia belga ancora non ha trovato il terrorista Salah il quale, per superare i controlli, sembra essersi riuscito a procurare una modernissima parrucca. Per non saper né leggere né scrivere la regione bruxellese ha deciso di “chiudere la città” per il uichènd. O forse è una strategia per far venire l’ansia da prestazione alla cellula di Molenbeek che ora si sente quasi obbligata a fare almeno un paio di attacchi simultanei. Nel frattempo la vita reale continua, anche se stiamo tutti un po’ in paranoia e ieri ho chiamato le guardie perché sentivo parlare arabo al piano di sopra invece era solo il vicino che scatarrava.

cescoterrorismo

Pour Parler.

18 Nov
Tanto per restare lucidi, quando leggete “allarme bomba”, significa che non è successo niente e che non c’è nessuna bomba, ma solo tanta paranoia. Cioè equivale ad “allarme alieni” o “allarme folletti”.
 
Ogni volta che accendete la TV e parlano di stragi e di retate, stanno solo ripetendo le stesse cose da 4 giorni, non è che è successo niente più di quello che purtroppo abbiamo visto venerdì sera. Oggi è il quarto giorno in cui non è morto nessuno dalla nostra parte di mondo e tutto va bene, rilassatevi.
 
Nel frattempo i nostri paesi stanno rispondendo ad un attacco terroristico compiuto da una quindicina di criminali a causa dell’inadeguatezza dei nostri servizi segreti nonché delle nostre guerre preventive e per l’esportazione della democrazia di qualche anno fa, bombardando una città abitata da persone uguali a quelle morte venerdì sera più ovviamente qualcuno colluso con la quindicina di criminali. Magari più di quindici, d’accordo. Ma soprattutto da persone come quelle che stiamo piangendo da 4 giorni ininterrottamente. Bambini inclusi. Che però non sono di questa parte di mondo quindi anche se sono semplicemente abitanti della palazzina accanto alla palestra che potrebbe essere quella in cui si addestrano quelle testedicazzo, se abbattiamo a suon di bombe la palazzina non ce ne frega granché.
 
D’altronde sono musulmani e in qualche modo sono a favore dei terroristi. Come tutti noi bianchi battezzati siamo a favore della strage compiuta nel 2011 da Anders Breivik o dal tentativo di sterminio degli ebrei portata avanti dal cattolico Adolf Hitler.
 
Così, pour parler, che me so’ un po’ rotto er caz.

La Storia si morde la coda.

17 Nov

La guerra è l’unica soluzione.
Quando il terrorismo colpisce, si risponde con la guerra, come si è sempre fatto per risolvere la situazione.
Ricordate i bombardamenti del Quirinale dopo le stragi di Stato?

E’ chiaro che la Storia serve per imparare.
Si chiama esperienza.

Quindi dopo le torri gemelle abbiamo fatto la guerra in Afghanistan e Iraq per risolvere la situazione.
E così abbiamo contribuito alla creazione del Califfato Islamico.
Sedicente, come puntualizzano i giornalisti.

Ma ora il sedicente è diventato un paese contro cui fare la guerra.
Che risolve tutto, come l’esperienza insegna.
E tra l’altro sappiamo esattamente dove andare a colpire, l’abbiamo sempre saputo ma abbiamo aspettato un po’ perché magari ci faceva comodo.

Ora però dobbiamo vendicarci.
Un grande valore la vendetta.
Bravo Hollande.
L’esperienza insegna.
La Storia continua ma è sempre uguale dai tempi delle caverne.

Nessuno si ferma a riflettere.
Nessuno si domanda dove sono le cause, quali sono le conseguenze.

Siamo nell’era storica del tutto e subito.
I media ora stanno bombardando peggio dei raid israeliani che devono vendicare un accoltellato e quindi radono al suolo un quartiere.

La gente ha paura, non si sa di cosa.
Questi pazzi criminali colpiscono discoteche e ristoranti ma i militari e la polizia vengono messi davanti alle istituzioni.
La Storia si morde la coda.

Vorrei andare a vivere nudo in Amazzonia e aspettare che arrivino le ruspe a cacciar via la mia tribù per lasciare spazio ad un allevamento di hamburger.

Per favore commentate scrivendo tutte le cose belle che posso elencare a mio figlio invece di chiedergli scusa di averlo messo in questo mondo.

Grazie.

Meglio non dire due

14 Nov

Visto che la coerenza è il mio forte e ho scritto che non volevo dire niente su sta faccenda…

La cosa che mi fa più incazzare è sentire giornalisti, politici e opinionisti che parlano del nostro sistema come se fosse basato sulla pace. Cioè noi siamo i puri e loro sono i folli, come nei western anni 60 in cui gli indiani erano i cattivi che attaccavano i poveri cowboy, senza spiegare che prima c’era stato un genocidio e poi Balla coi Lupi.

Come un’ondata di migranti che arriva dal nulla, causata da chissà cosa.

Se mai sarà guerra mi troverò costretto a difendere la nostra parte di mondo, perché è casa mia. Ci sono nato e mi ha cresciuto con ideali di libertà e pace che però so perfettamente che ha sempre applicato solo ed esclusivamente nella nostra parte di mondo. Non siamo basati sulla pace: il nostro benessere è basato sulla guerra, sulla povertà e sulla sofferenza di posti lontani, da noi e dai nostri schermi. Dalla merda nascono i fior, ma dalla sofferenza, povertà e guerra non può nascere che l’odio.

Questo sistema lo alimentiamo ogni giorno anche solo facendo la spesa o scegliendo la banca col tasso di interessi più alto.

Non voglio fare un calderone, ma il mondo è un organismo unico in cui se da una parte succede qualcosa, dall’altra parte corrisponde un qualcos’altro. Non possiamo cadere dalle nuvole. Quell’orrore e quel dolore lontano ogni tanto ci viene catapultato addosso e nessuno di noi è in grado di sopportare una cosa simile.

Piangiamo i nostri morti, che potevano essere i nostri amici i nostri figli o noi stessi. Difendiamo i nostri valori di pace e libertà, in senso assoluto, e non pieghiamoci al terrore.

Ma riflettiamo bene, molto bene, su chi siamo e cosa facciamo per il benessere del resto del mondo.

Meglio non dire

14 Nov
Di fronte al terrorismo si rimane terrorizzati, c’è poco da fare. E’ facile cadere nella retorica, nella polemica, nella generalizzazione, nella banalizzazione.
Sarebbe il caso di non dire niente perché saranno in tanti a parlare e a dire un sacco di cazzate e per una volta vorrei essere da meno.
 
E’ una guerra? E’ la fine della nostra civiltà? La nostra è davvero una civiltà?
 
Sono stati colpiti i centri del divertimento, quelli dove vanno i nostri giovani, quelli dove andiamo noi per riprenderci da una vita innaturale. Non riesco a pensare alle vittime, poteva essere chiunque di noi. Non riesco a capire i carnefici, che non hanno niente da fare nel uichénd.
 
Capisco solo che tutto questo è la conseguenza di un sistema malato che spreme sangue per avere potere e denaro, in cui né le vittime né i carnefici contano niente. E che si alimenta con l’odio di chi non conta niente.
 
Non chiedo la pace. Chiedo una guerra sensata una volta tanto. Fatta da noi, con loro, contro chi conta davvero.
 
Scritto e non riletto sennò lo cancello e magari faccio meglio.

Surprais

10 Nov
La vita è una continua sorpresa.
 
Tipo quando rientri a casa dal lavoro prima del solito perché l’azienda per la quale lavoravi è fallita e trovi tua moglie a letto con il levriero dei vicini, mentre tuo figlio riprende tutto di nascosto per vendere il video onde potersi comprare la droga.
 
O tipo le sorprese dell’ovetto kinder già montate.
 
Non so cosa è peggio.
 
Forse trovare nell’ovetto kinder il video di tua moglie.
 
Buona giornata a chi alla parola “sorpresa” associa qualcosa di bello dimenticando che “l’effetto sorpresa” è una delle più efficaci tattiche di guerra.