Dall’alba al tramonto

9 Set

C’è qualcosa che si muove in Europa.

È il sole che pian piano si affaccia albeggiando sul nostro emisfero e tinge di rosarancione questo cielo Strasburghese, disegnando la siluèt del grande tendone da circo chiamato “Europarlamento”, in questo caso la dependànz francese, quella che funziona 4 giorni al mese e costa 200 milioni l’anno (che poi so’ tipo 4 euro a testa, ma l’inquinamento da CO2 e lo spreco di carta dove li mettiamo?).

Alba

È la picanha del ristorante brasiliano che fa le capriole nello stomaco dopo avermi tenuto compagnia tutta la notte ed è ancora con me mentre cerco qualcuno che mi faccia accedere al garage visto che a quest’ora i lavoratori normali dormono e non c’è l’omino al gabbiotto.

Sono gli aspirapolvere e gli stracci delle signore delle pulizie che cercano di pulire questo circo, almeno nell’apparenza; signore che lavorano davvero, velate e chiaramente immigrate, che preparano la sala dove qualche ora dopo Matteo Salvini, Marine Le Pen e gli altri nazisti moderati le insulteranno perché fanno parte dell’invasione di terroristi di una civiltà avversa.

Sono i testicoli che roteano nei miei boxer attillati di pelle (scherzo, sono di cotone, era per dare un tocco fetish. I testicoli però sono di pelle) perché non è umano iniziare a quest’ora ma soprattutto perché è da ieri sera che ho in testa la sigletta di Uno Mattina, nannara nannà, causa della sveglia alle 6:00.

Sono le migliaia di persone che tutti vogliono etichettare come migranti o rifugiati o invasori o terroristi, dimenticando che sono appunto persone, né più né meno dei vari Salvini e Le Pen, semmai di più, che scappano da un presente senza futuro sperando di trovare qui un futuro che non sia passato. Forse non significa niente ma gli studiosi riusciranno a coglierne il senso e lo esplicheranno nelle note a piè di pagina nell’edizione della mia Opera Omnia per le scuole.

Sono le placche tettoniche sulle quali l’Europa, se ha senso parlare di Europa in chiave tettonica, casualmente si trova in questo periodo geologico, che sono in continuo – anche se lentisssimo – movimento, intenzionate a scardinare il concetto attuale di geopolitica, annientando con la loro naturale migrazione i confini non dei paesi ma direttamente dei continenti.

È il sole che nel frattempo che scrivo (sono passate dodici ore da quando ho iniziato questo post con Uno Mattina, nannara nannà) sta tramontando per andare ad albeggiare sull’altro emisfero, continuando a darci luce e vita senza giudicarci, ma pensando che forse i dinosauri erano più umani di noi, curioso di sapere quale specie prevarrà sul pianeta dopo l’estinzione della nostra razza.

Buona serata a chi pensa che la nostra razza non si estinguerà tanto presto, ma che di umanità ormai ci sono rimaste solo le briciole. Che domani mattina le terroriste velate verranno a ripulire.

Tramonto

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Una Risposta to “Dall’alba al tramonto”

  1. Stefano 10/09/2015 a 11:32 #

    Nannara nannà!
    Chapeau, comunque..

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