Primomaggio

1 Mag

C’era una volta la lotta operaia,
C’era una volta il sangue versato per ottenere i diritti,
C’era una volta il lavoro,
C’era una volta il sindacato che in seguito alle lotte e al sangue versato difendeva quei diritti,
C’era il lavoro che nobilitava l’uomo,
C’era pure il lavoro che rende liberi ma quella è una storiaccia,
C’era il padrone e c’erano i crumiri e c’erano i picchetti e c’erano gli scioperi e c’erano le botte e c’erano le molotov,
C’era che si tornava in fabbrica con un occhio nero, un amico in meno e tanti diritti in più,
C’era che si lavorava per poter vivere,
E c’era il primo maggio che i lavoratori festeggiavano la loro festa.

Poi sono arrivate le riforme del lavoro,
E c’è una pletora di contratti diversi tra loro,
E ognuno ha diritti diversi dagli altri,
E i sindacati si sono allontanati dalla maggior parte dei lavoratori,
E i padroni sono diventati più cattivi,
E gli scioperi sembrano infastidire la maggior parte dei lavoratori che giustificano i crumiri,
E i diritti sono sempre minori e si lavora sempre di più pagati sempre di meno,
E si vive per cercare lavoro e poi per lavorare,
E il primo maggio è diventato un circo mediatico tipo sanremo,
Nessuno si ricorda di festeggiare i lavoratori,
Che hanno poco da festeggiare.

E nessuno ricorda le botte, gli scioperi e il sangue versato per quei diritti che ormai abbiamo perso mentre guardiamo il concerto di sanremogiovanni in televisione. O magari lo sentiamo alla radio perché stiamo lavorando, con la paga normale, perché nessuno si ricorda che è festa.

Buon primo maggio a chi ha il contratto a tempo indeterminato, le ferie pagate e aspetta la pensione, convinto che sia così per tutti.

E a chi comunque se magna fave e pecorino perché il lavoro sarà pure importante, ma insomma la vita è tutto io resto, no?

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4 Risposte to “Primomaggio”

  1. EdFelson 08/05/2015 a 12:55 #

    Peraltro quest’anno è stato esilarante guardare il concerto.
    Appena rifugiatici in una casa d’un amico, post manifestazione di Milano, post giro di telegiornali vari, abbiamo sintonizzato quel marchingegno malefico su rai 3 che c’era il concerto (‘na tristezza!).
    A un certo punto suona Irene Grandi. Inizia a cantare “Bruci la città”. Un mio amico guarda la televisione, fa la faccia perplessa e dice “mi sembra un tantino fuori luogo”.
    Siamo scoppiati a ridere come dei minchioni. E’ stato l’unico momento in cui siamo riusciti a scaricare un po’ di frustrazione.
    E’ stato l’unico momento di festa di vera.
    E ci siamo detti che menomale che esiste l’ironia, che senza quella saremmo già morti dentro da un pezzo!

    • CesKoZ 08/05/2015 a 13:50 #

      Poteva fa’ pure la cover di “ti tirano le pietre”…

  2. Stefano 02/05/2015 a 10:03 #

    Hai ragione, il primo maggio non è più una festa, ma un gran casino, dimenticandosi il nocciolo e l’argomento principale. Forse perchè nella realtá molti, troppi si sono dimenticati cosa significhi lavorare…

    • CesKoZ 02/05/2015 a 10:24 #

      Che ormai il nocciolo pare il concertone in TV.

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