Archivio | maggio, 2015

Le grandi interviste di Ceskoz, stagione 01 episodio 03.

29 Mag

Il giornalismo scientifico di Ceskoz continua ad esplorare il mondo dell’infanzia ed oggi si interroga sulla crescita neonatale.

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Daddy Cool – Comunicazione

22 Mag

DC 07

L’essere umano è un animale.

Ok, andiamo avanti.

L’essere umano è un animale sociale e in quanto tale ha un disperato bisogno di comunicare.
Come funziona la comunicazione tra adulti e neonati?
L’evoluzione ci ha aiutati oppure no?
Qual è l’uniforme di un Genitore Anonimo?

A queste e ad altre domande risponde la nuova puntata di Daddy Cool, la rubrica che piace anche ai più piccini.
Nel senso di statura.
Morale.

SPOT:
E’ venerdì, i bravi bambini leggono Daddy Cool.
http://www.eunews.it/2015/05/22/comunicazione/35725

Le grandi interviste di CesKoZ, stagione 01 episodio 02.

18 Mag

Il giornalismo scientifico di Ceskoz continua ad esplorare il mondo dell’infanzia, affrontando il delicato argomento della comunicazione tra genitori e figli.

L’era dei nostalgici

14 Mag

Viviamo tempi frenetici: corriamo a velocità supersonica per anticipare il futuro, pensando che il futuro sia un oggetto ultratecnologico che fa in metà tempo la stessa cosa che fa quello che già abbiamo e che getteremo per aumentare l’inquinamento, far lavorare i nuovi schiavi dei paesi lontani e alimentare il consumismo.

(tratto da “La Civiltà Occidentale riassunta in 3 righe”, di Francesco Cardarelli, stampato su un tomo di 700 pagine – di cui il resto sono bianche, questo è il testo integrale – in carta pesantissima ultra raffinata che per essere prodotta è costata lo sgombero di almeno 4 tribù di quegli indios nostalgici della foresta Amazzonica)

Insomma guardiamo sempre avanti e molto spesso “avanti” a noi c’è un televisore che ci flagella con le informazioni, ormai 24 ore su 24, cercando di fare a gara tra canali a chi fa più sensazionalismo, tanto che un banalissimo incendio all’aeroporto di Fiumicino è diventato più grave dell’attacco alle Torri Gemelle del 2001.

Ma in questo nostro guardare sempre avanti, mi chiedo perché non c’è mai nessuno che ad un certo punto si ferma, spegne il televisore e così, tanto per curiosità, anche solo per vedere se gli è caduto il portafogli, si guarda indietro.

C’è l’emergenza immigrazione perché “orde di disperati” stanno arrivando sulle nostre coste, c’è l’emergenza terrorismo perché un gruppo di jihadisti sanguinari tiene in scacco 3 paesi e minaccia le nostre case (grazie alle armi e ai mezzi americani, ma non stiamo a complicarci troppo la vita)…

Ma a nessuno viene in mente di domandarsi da dove vengano fuori queste emergenze?

Cioè a me, che per caso mi sono fermato un attimo ad allacciare una scarpa e – tra l’altro ho trovato un portafogli purtroppo senza documenti quindi me devo tene’ i soldi – quando sento i nomi dei paesi in cui stanno succedendo tutti questi casini, mi tornano in mente tutte le guerre che negli anni ci hanno convinto fossero giuste, che avrebbero salvato i popoli e che fossero un gesto di magnanimità verso chi non ha la nostra democrazia e quindi deve importarla a suon di bombe. Quindici anni fa c’era un movimento grande quanto il mondo, tutto colorato, che si ribellava e pensava che un altro mondo fosse possibile. Poi gli spararono addosso e gli fecero capire che i colori dovevano restare zitti. Poi caddero le due torri e la libertà divenne solo un ricordo.

Poi ci fu l’incendio di Fiumicino e si capì che più giù non si poteva andare.

Ma il popolo colorato, anche se a bassa voce, continuava a dire che una guerra non può mai essere giusta e non potrà mai risolvere niente.

Iraq, Afghanistan, Siria, Libia. Forse quel popolo colorato non aveva tutti i torti.

Abbiamo creato noi occidentali il casino che c’è adesso. E nessuno dei mandanti ha il coraggio di uscire allo scoperto chiedendo scusa al mondo intero e soprattutto a quei paesi. Come Italia non ci siamo mai tirati indietro, partecipando alle “missioni di pace”, mentre gli alleati seminavano morte e caos.

Ed ora arriva l’ISIS e arrivano i barconi dei disperati; qualcuno vuole addirittura creare l’emergenza “barconi dell’ISIS”.

Penso che le colpe della Storia alla fine si paghino e si DEBBANO pagare. Le grandi civiltà che studiamo a scuola sono sempre sorte, cresciute e alla fine sono cadute per fare spazio alle altre, non per forza migliori.

Ma io sono ottimista e spero che arrivi presto l’era in cui a governare il mondo saranno quegli indios nostalgici della foresta Amazzonica, che anche se non ce ne accorgiamo hanno TUTTO da insegnarci.

Ora vado a spendere i soldi trovati per comprare il nuovo modello supertecnologico superrimbambente di qualsiasi cosa sia, tanto non serve e comunque già ce l’ho.

Buon uichènd a chi aspetta la rivoluzione guardando un monitor.

Trentaseith

12 Mag

Trentasei anni e nove mesi fa, due persone splendide facevano all’amore (anche se il solo pensiero mi provoca strane reazioni che risolverò andando dall’analista, che tengo appositamente incatenato in cantina) pensando a quanto fosse bello il mondo.

Nove mesi dopo arrivai io, per renderlo ancora più bello, diffondendo i buoni sentimenti come la modestia e l’umiltà.

Mi piacerebbe ringraziare uno per uno chi mi ha fatto gli auguri in privato, ma ho anche una vita reale, quindi riassumo qui sopra con un:

GRAZIE A TUTTI GLI AMICI, I PARENTI, LE AMANTI, I CONOSCENTI, I COLLEGHI, I NEMICI, I FANS, LE GROUPIES, I SERIAL KILLER!

Questi anni non sarebbero stati possibili senza di voi. Cioè si, sarebbero stati possibili, ma sicuramente più noiosi.

Vi voglio bene a tutti, ovviamente in maniera diversa, tranne un paio.

PieSse:
sarebbe facile scrivere che il regalo più bello l’ho già ricevuto qualche settimana fa e l’ho tenuto in braccio stamattina, gli ho pulito il culetto e ci ho pure ballato, ma non sono mai stato uno sdolcinato.

Daddy Cool – Accettazione

8 Mag

  
Arriva un momento in cui, preso dal delirio di onnipotenza, fai un figlio, pensando che manca solo lo Spirito Santo.

Dal coitus non interruptus et galeottus in poi dovrai accettare una serie di cose sulle quali non avevi riflettuto. Ma questa rubrica è qui per questo.

È venerdi: i bravi bambini leggono Daddy Cool.

http://www.eunews.it/?p=34837

UK’s Party

8 Mag

E mentre qualcuno si è svegliato alle 5 in un hotel di quart’ordine in London, ha chiesto al receptionist indiano che non parla inglese dove fuckin’ fosse il taxi che aveva chiesto ieri notte, nell’attesa gli chiede chi ha vinto le elezioni ma pare che abbia chiesto la radice quadrata di unmilionesettecentomilavirgolasessantacinque, è salito su un taxi arrivato in ritardo che non ha nessuna insegna “taxi” guidato da un altro (o forse lo stesso!?) indiano, al quale chiede chi ha vinto le elezioni ma pare che abbia chiesto sai per caso chi era la nonna del dodicesimo presidente americano, che lo porta pure nel posto sbagliato e poi si incarta col navigatore che non gli prende l’indirizzo giusto – come se il tempo fosse solo uno stato mentale e non dovesse fare il laiv delle 7:00 (6:00 ora locale) in apertura con la giornalista bionda che ne frattempo lo chiama chiedendogli dove fuckin’ sia – e scende al volo per chiedere indicazioni ai pochi passanti che girano a quell’ora e ci manca poco che dica all’indianino levati che guido io ma alla fine arrivano e riescono pure a fare il laiv accendendo tutto trenta secondi prima della diretta che per quanto ha sudato era nudo (tanto da dietro la telecamera non si vede) e la giornalista bionda parte impassibile con la sua manfrina ma neanche ha chiamato in studio (hanno solo detto al cameraman “falla partire”) e ne avranno per tutto il giorno ogni mezz’ora, ha fame, freddo ed è prevista pioggia…

Mentre insomma succede tutto questo, a Londra c’è anche chi festeggia felice per la vittoria Cameronense, ancora (o già) ubriaco.