Archivio | aprile, 2015

Caffè Olé

30 Apr

È frustrante vivere in un paese in cui a fine aprile fanno due gradi e piove, dove tutti sembrano ritardati e dove il caffè fa schifo e costa una cifra. Però a na certa ti viene pure voglia di caffè.

Entro nel bar, sto per chiedere l’orrida bevanda quando adocchio un euro abbandonato sul bancone e, forte del fatto che vivo in un paese di ritardati, con noscialànz mi metto all’altezza della moneta e chiedo, come faccio sempre per sottolineare le mie origini latine (e camuffare un po’ il sapore), un caffé “au lait” (che si legge “olé”), battendo il piede in terra, le mani in aria e tenendo una rosa rossa coi denti. Si, giro con una rosa rossa in tasca per poter fare ogni volta questa pantomima, va bene?

Mi riconosci subito, sono quello con la rosa rossa in tasca. Per essere sicuri mi metto pure uno yorkshire in testa.

Comunque, la barista si volta, non batte ciglio (per quanto sono impassibili sembra che i belgi non abbiano proprio le palpebre) e mi prepara l’orrida bevanda, che bevo con gusto, dopo averla girata col gambo del fiore. Giunto il momento di pagare, l’indigena si avvicina, guarda l’euro davanti a me e mi dice: “sono due euro”. Tronfio della mia superiorità genetica balbetto un finto sorpreso “ah, perdona, lo siento” (non so, oggi mi sento ispanico) estraggo un’altra moneta uguale e la metto accanto a quella sul bancone.

Lei guarda le monete, poi guarda me e sbotta: “ma chi cazzo vi credete di essere voi expat che venite qui nel nostro paesino che sarà pure provinciale e privo di logica ma comunque tutto funziona, tutti pagano il biglietto sull’autobus e anche se sembriamo distratti ed esci dal supermercato senza pagare il problema è tuo, non nostro. Anzi TU diventi un nostro problema. Criticate tanto i vostri paesi che addirittura ve ne allontanate per far vedere quanto siete diversi e poi qui fate pure peggio. Noi siamo “impediti a guidare” perché seguiamo il codice della strada e non facciamo infrazioni continue, lo capisci che avete una visione distorta? Ma chiccazzo vi ha invitati qui? State sempre a piangere che fa freddo e che il caffè fa schifo e che la pasta la sapete cuocere solo voi ma allora non capisco perché cazzo non ve ne tornate al paese vostro e ce mandate quei poracci che Salvini vuole ributtare in mare, che sicuramente saranno più civili di voi. Venite qua perché da voi non c’è lavoro, ce lo togliete a noi e MANCO VOLETE TIRA’ FUORI UN CAZZO DI EURO PER IL CAFFÈ?”.

In realtà mi ribadisce semplicemente “sono DUE euro”, con un sorriso di compassione misto a disprezzo facendomi ritirare di una quarantina di centimetri, ma ultimamente mi sto iniziando a porre delle domande. Tipo: la prossima volta prendo una rosa gialla?

Buon uichènd a chi ha i sogni infranti e si mette di impegno a sistemarli col nastro adesivo.

I grandi tutorial di CesKoZ_

27 Apr

Può capitare che l’aifon cada per terra e lo schermo si frantumi in mille pezzi, insieme al tuo cuore.
Per fortuna ci sono i tutorial su iutiub per risolvere tutte le situazioni.

Per il ciclo “i grandi tutorial di CesKoZ”, ecco quello per riparare l’aifon.

https://www.youtube.com/watch?v=LiidwaMZ1pY

Daddy Cool – Guerra e Pace

24 Apr

DC

Facciamo le guerre per riportare la pace ma qualcosa va storto e la gente vuole venire a prendersi la pace direttamente dove viene fabbricata. Vabbè non è proprio così ma tanto mio figlio è un neonato quindi ascolta tutti i miei insegnamenti.

E’ venerdi e i bravi bambini leggono Daddy Cool.

http://www.eunews.it/2015/04/24/guerra-e-pace-cardarelli/34193

MMDCCLXVIII – Natale de Roma 2015

21 Apr

Un grazie particolare allo zoccolo duro del mio pubblico
che ogni anno chiede la poèsia
senza offrirmi in cambio soldi e facendomi sentire sotto pressione
ma restituendomi anche calore e stima,
che per qualche ora mi portano lontano da qui
immergendomi nei versi magari non aulici ma de core,
pe’ la gente per bene.

MMDCCLXVIII a.U.b.

So’ sei anni ormai che t’ho lassata
Ma nun c’è ggiorno che t’ho smessa de pensa’
E a primavera, co st’arietta rilassata
Me risogno de venitte a passeggia’,

De famme ‘n giro tra statue e sanpietrini,
Lecca’ er gelato e beve a li nasoni.
Nasce un soriso pe’ quei dì capitolini
Poi me risvejo e me girano i cojoni:

Immezzo ai barbari mo’ faccio er forastiero
Sott’ a l’ombrello, in sto paese strano
Che de caffè te ne da ‘n secchio intero
E su le cozze ce mette er parmiggiano.

Vojo torna’, me dico, a Roma mia
‘Ndo splende er sole e tutto è colorato…
Poi m’aricordo che so’ ‘nnato via
Perché quer sole ormai era tramontato.

E mentre bevo ste bire de trappista
Che so’ gustose ma gonfiano la panza
Me riconsola l’idea de fa’ er turista
Che torna ‘nzieme a te solo ‘n vacanza.

Quindi cor core che trabbocca nostargia,
Che la vita da emigrante è bbella dura,
Io ce lo so che tu sei casa mia
Ma mo’ sei casa “da villeggiatura”.

E te ricopro d’auguri de gran core
Che ‘n antro compleanno ecchelo qui
E mentre tutto cambia e tutto score
Tu ancora stai a fini’ la metro C.

Daddy Cool – Omertà

17 Apr

DC 04

Perché tutti ci lamentiamo della razza umana, eppure da milioni di anni la portiamo avanti?

E’ venerdi, e i bravi bambini leggono Daddy Cool.

http://www.eunews.it/2015/04/17/omerta/33684

Terror Picture Show

14 Apr

La nostra si chiama guerra, il loro si chiama terrorismo. Così è più facile distinguere chi è buono e chi è cattivo. Loro sono cattivi, non ci sono dubbi, sulla nostra bontà invece qualche ombra c’è, ma stiamo da questa parte del mondo ed è ovvio che dobbiamo tifare per noi, mica siamo kamikaze, noi.

A Bruxelles continua l'”allerta gialla”, cioè quando sei in ritardo per andare a lavorare, devi anche perdere tempo a tirar fuori il documento, confrontare la foto con quella del badge, fare la perquisizione rettale… insomma le solite cose. C’è un dettaglio che però mi turba: se vogliamo ricordare gli attacchi terroristici avvenuti in casa nostra, salta subito alla memoria l’eccidio dei vignettisti di Charlie Hebdo (una casa editrice) e il successivo scontro con morte di 4 ostaggi nel supermercato kosher (un supermercato), possiamo ricordare la sparatoria al museo ebraico di Bruxelles (un museo), o andare indietro nel tempo al treno di Madrid (un treno) o addirittura ai grattacieli di New York (uffici)… il punto è, se il loro è terrorismo e non guerra, significa che gli obbiettivi sono civili, giusto? E ALLORA PERCHE’  GLI UOMINI ARMATI SONO DAVANTI ALLE ISTITUZIONI E NON ALLE NOSTRE CASE?

Ovviamente non voglio un diciottenne con mitraglietta spianata sul pianerottolo, però la cosa mi confonde un po’: cioè, pago le tasse per difendere i commissari e i funzionari che manco le pagano? Vado bene coi discorsi da autobus?

A proposito di mezzi pubblici, mi si è spezzato il cuore guardando le immagini dei jihadisti che distruggono le opere d’arte storiche ma la cosa si potrebbe sfruttare a nostro vantaggio: volevano veni’ a Roma giusto? Gli si potrebbe dire che passare da sottoterra è la via più sicura, così si ritroverebbero tutti i reperti romani ancora sepolti e inizierebbero a distruggere tutto così almeno riusciremmo a finire sta cazzo de metro C.

E comunque non so come lavora l’intelligence dell’Unione perché per esempio io in due secondi ho trovato il formulario per iscriversi all’ISIS e pure gli indirizzi per trovarli:

http://www.isiseuropa.gov.it/2015/01/iscriviti-allisis-europa/

Daddy Cool – Unihipili

10 Apr

DC 03

I neogenitori sono davvero pronti a tornare a casa col pargolo?
Come funziona la comunicazioni tra esseri di mondi diversi?
Ma soprattutto che c’entra Raz Degan?

E’ venerdi e i bravi bambini leggono Daddy Cool.

Gratis (pure per me, sia chiaro) su Eunews.it​.

http://www.eunews.it/2015/04/10/unihipili-degan-raz/33318