Italy in a Day – Day after

29 Set

Ieri ho visto finalmente Italy in a day, visibile in streaming (fino a sabato) su questo link:
http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#v=421136&vd=2014-09-27&vc=3

Avevo sentito pareri discordanti, da “è un capolavoro” a “è una palla abissale” a “è angosciante perché stanno tutti male”. A me è piaciuto, e pure tanto. (E non solo perché sono stato selezionato tra 45000 video e praticamente la nostra scenetta chiude il film. Davvero. Cioè ovviamente sono strafelice di ciò, ma guardando il film mi ero completamente “scordato di me” e anzi quando sono apparso m’ha fatto pure strano, mi ha distratto. Anche se poi la scenetta è geniale e meriterebbe l’Oscar)

E’ un esperimento perfettamente riuscito, nonostante le critiche che ho letto, ma tanto non do mai retta a chi già dalla presentazione dice di essere un “critico”. Uno squarcio nella realtà italiana, chiaramente non esaustivo, ma di chi ha voluto partecipare. D’altronde è sempre così. E’ come chi non va a votare e poi si ritrova rappresentato da genteccia: “libertà è partecipazione”, diceva qualcuno. O almeno lanciate qualche molotov. Ma sto andando Fuori Tema.

Raccogliere, selezionare e soprattutto montare tutte quelle immagini, costruendo un filo che non è fatto di sceneggiatura, ma di emozioni, di contrasti, di rimandi, dev’essere stato un lavoro difficilissimo.

Ho visto gente che si è messa in gioco, che ha avuto idee originali, che ha voluto stupire, o raccontare la propria disperazione, o i propri sogni o il proprio amore per pane e mortadella; il disoccupato perché ha denunciato il pizzo, l’emigrante che tranquillizza la mamma al telefono, l’innamorato malinconico, le lacrime di gioia per una nascita, le lacrime che mi sono uscite da sole per la dolcezza di una vecchietta senza memoria, i sorrisi dei tanti bambini presenti nel film, il riconoscersi in un sacco di situazioni, passate presenti e future.

E’ chiaro che non c’è tutto l’Italia, è chiaro che davanti ad una telecamera in qualche modo si recita ed è chiaro che attraverso il montaggio si manipola il risultato.

E il risultato secondo me è un’opera completamente originale, curiosa e soprattutto emozionante, che cerca e riesce ad avvicinare un po’ di più tra loro gli strani abitanti di questo strano paese.

Consiglio a tutti di vederlo e poi magari facciamo un bel dibattito.

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