Archive | aprile, 2014

Il cielo su Testaccio (ciao nonno)

26 Apr

Quando se ne va un nonno si porta via un pezzo di storia di tutti.

Nato durante una guerra, la seconda l’ha combattuta. Prigioniero in Germania, paraculo con una ufficiale tedesca, è scappato in bicicletta. Era bello come un attore del bianco e nero e lo sapeva. E anche pora nonna lo sapeva, ma erano altri tempi.

Era della Lazio, ma quando ha iniziato a tifare la Roma non c’era ancora, che je vai a di’?

Ha lavorato da sempre, partendo dal paesino nelle Marche fino ai mercati di Trastevere. Per poi diventare il calzolaio di Testaccio. Quello bello e anche possibile. Pora nonna.

Due figli e poi due nipoti, amati con tutto il cuore, con quella dolcezza che solo i nonni sanno avere.

Gli piacevano le donne, in primis quella che ha sposato, con la quale ha lavorato e che l’ha accompagnato per una vita intera. E quant’era bella pure lei.

E poi si, gli sono piaciute altre. Me lo raccontava come unico rimpianto, lacrime di coccodrillo, facendo uno strano gesto che poi ho capito essere corna, con l’artrite alle dita.

Gli piaceva il vino, ma non da intenditore con la puzza sotto al naso: era contento col suo bicchiere colmo di Tavernello, che qualcuno gli versava.

Gli piacevano gli animali, gli piaceva viaggiare, gli piaceva sdraiarsi a prendere il sole tutto nudo.

Amava la vita, non si è mai dovuto preoccupare di niente perché ha sempre avuto intorno chi si preoccupava per lui. Che era un paraculo l’ho già detto?

Mio nonno ha sempre cercato di insegnarmi a non rimandare le cose (“chi fu sollecito non fu mai povero”, come diceva il suo maestro all’ unica scuola che ha fatto), con scarso successo.

Ma da lui ho imparato una lezione fondamentale: finché hai la vita, la vita continua.

L’ho visto spegnersi dopo la morte di mia nonna. Chiudersi, piangere e lasciarsi andare.

Poi l’ho visto rinascere. Andare al centro anziani all’ex mattatoio, dove nonna non voleva andare perché i vecchi le facevano tristezza, farsi nuovi amici e scoprirsi bravo al biliardo.

E poi conoscere una donna. Imparare da capo a voler bene a qualcuno, ad essere amato, a condividere le giornate, le notti e altre cose che non avrei mai voluto sapere.

Mio nonno, il più anziano del centro anziani, si era fidanzato. Ha convissuto per anni, continuato a viaggiare e a litigare per i derby (ché a Testaccio una laziale mica la trovi).

Ieri se n’è andato. Dopo averci salutato tutti insieme a Pasqua dal letto in cui era costretto gli ultimi giorni. A 98 anni.

Lo ricorderò sempre abbronzato, col sorriso sugli occhi e quella voce che lo rendeva unico. Chi lo conosce lo sa.

Oggi piangiamo, ma sono sicuro che lui è da qualche parte sereno, a cercare di far pace con nonna, e sicuramente ci riuscirà, perché è paraculo come pochi.

E si daranno un bacio e guarderanno insieme il cielo su Testaccio, che li ricorderà per sempre.

Friday Spam – Il Pomodoro rende Liberi

25 Apr

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Come ogni venerdi, anche oggi è venerdi.
Ma oggi è anche il giorno della Liberazione.
Anche se poi non è che ce siamo liberati proprio bene bene…

In ogni caso il venerdi esce pure Fuori Tema, lo sanno anche i sax.

Ed oggi volevo parlare di lavoro.
Poi non so cosa è successo, è uscito fuori qualcosa di strano.

La storia della società odierna raccontata male ad un bambino distratto.
Con tanti pomodori di mezzo.
E un mare di monete.

http://www.eunews.it/2014/04/25/il-pomodoro-rende-liberi/14872

Leggi, sciara scialla.

 

ANNO MMDCCLXVII A.V.C.

21 Apr

21 aprile, Natale di Roma, come da tradizione le regalo ‘na poèsia.
Se siete di fuori G.R.A. e vi serve una traduzione fatemelo sapere.
Buon Natale.

MMDCCLXVII A.V.C.

Mentre li ggiorni scòreno pe’ tutti,
A ffa’ li mesi, che ‘nzieme fanno l’anno,
A forza de momenti belli e brutti,
Roma è arivata a ‘n antro compleanno.

Nata dar sangue de ‘n gemello morto
Er Ventuno Aprile, giorno der Natale
St’anno se sposa co’ Quello ch’è risorto,
Cascanno er lunedi doppo pasquale.

Ariecco er sole finito l’acquazzone,
Che ce accompagna ‘n gita fori porta,
E puro si nun va tutto benone,
Quanno c’è er vino poco ce ne ‘mporta.

Perciò brindamo a chi perde er lavoro,
A chi se ‘ncazza e pija manganellate,
A chi ce dice che ce penzeranno loro,
E da cent’anni ce ricopre de cazzate.

Brindamo a quelli che so’ ammanicati,
A chi c’ha ‘na penzione da barbone,
A quelli che so’ già stati sfrattati,
E a li settecento metri de Bertone.

Ai 2 e 40 che guadambiano i capoccia
Che co’ du’ anni se ponno compra’ ‘n tetto,
Ar mutuo de chi c’ha gnente ‘n saccoccia,
Che fra du’ anni s’aritrova stretto.

E brindo a te, Roma, co’ sta voce
Te auguro de fa’ come er cristone
Che ieri se n’è annato da la croce,
Perché te serve ‘na Resurezzione!

(Holy) Friday Spam – Chiuso per Pasqua

18 Apr

Come ogni anno torna il venerdi Santo e come ogni settimana torna una santa puntata di Fuori Tema.

Risorgiamo l’intelletto, o almeno l’umore, o almeno il colon.

Buona Pasqua a voi e a chi pensate che se lo meriti.

http://www.eunews.it/2014/04/18/chiuso-per-pasqua/14645

Leggi, sciara, scarta l’ovo.

Friday Spam – Onde Road

11 Apr

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La vita è un viaggio.
Ma anche Strasburgo-Bruxelles è un viaggio.
Nella vita è importante trovare buoni compagni di viaggio.
Per Strasburgo-Bruxelles, visto che di compagni non ce ne sono, è bene trovare qualcosa a cui pensare.
E la vita va avanti, mentre Strasburgo-Bruxelles finisce a Bruxelles.
E poi arriva il venerdi.
Col pesce fresco, il uichènd e la rubrica che fa tornare il sorriso anche a chi voleva farla finita e rimanda l’impiccagione di qualche minuto per leggerla.
E poi magari ci ripensa.
Optando per le rotaie della metropolitana.

http://www.eunews.it/2014/04/11/onde-road/14190

Molotov

9 Apr

(da Feisbuc, 9 Aprile 2014)

A Strasburgo dopo 5 ore di macchina con partenza alle 6:15 e stato di salute al 41%, per sorbirmi una splendida conferenza stampa la cui tesi è l’illegalità del respingimento del ricorso di Silvio Berlusconi.

Contemporaneamente il direttore di EUnews mi ha chiamato per annullare il risultato del sondaggio sulla didascalia di Fuori Tema (grazie mille a tutti per la partecipazione. A tutti e 5!) in quanto la frase vincente potrebbe dare problemi legali.

“L’ironia è l’arma più potente, ma è meglio portarsi anche una molotov”.

Quindi come sottotitolo ci sarà una massima che i miei fans di vecchia data ben conoscono e so che qualcuno l’ha tatuata sulla schiena del figlio neonato.

Nota positiva: qui al Consiglio d’Europa tra poco ci sarà uno spettacolo di Serena Dandini.
Nota negativa: a quell’ora starò montando 4 servizi per tutti i TG Mediaset.

L’ironia mi salva sempre, ma se nello zaino c’avevo un paio de molotov era meglio.

Buona giornata a chi non guarda in faccia a nessuno, perché è immerso nello schermo del proprio smarfon.

Friday Spam – La Grande Abbuffet

4 Apr

L’attualità è importante.
Ma mangiare lo è molto di più.

Questa settimana su Fuori Tema presentiamo un saggio sul mondo del catering.
Per iniziare leggeri il uichènd.

Leggi, sciara, scialla: è aggratis.

http://www.eunews.it/2014/04/04/la-grande-abbuffet/14004

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